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Istituto Tecnico Agrario Statale "Giuseppe Garibaldi" Roma

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Laboratorio d'Arte: «Segni dal Vero»

[2007/2008]


COS'È IL LABORATORIO D'ARTE DI CONVITTO

Presentazione dei progetti e delle attività

INTRODUZIONE

Riprendendo le caratteristiche essenziali delle precedenti attività svolte negli anni passati (“Percorsi d’arte” del 2004/05, “Laboratorio” del 2005/2006, “Naturarte” del 2006/2007), il prof. Paolo Buldini ha continuato, con questo "Segni dal Vero", a basarsi sui linguaggi espressivi della grafica, del disegno, della pittura, della scultura e della fotografia.

Anche quest’anno il laboratorio d’arte è stato operativo nella consueta aula posta al piano terra del convitto e quindi a stretto contatto con gli altri ambienti collettivi e ricreativi a disposizione.


OBIETTIVI GENERALI E SPECIFICI

Gli obiettivi generali sono stati come sempre quelli di favorire l’aggregazione e la socializzazione, di organizzare e guidare il tempo libero, favorendo quindi la comunicazione e le relazioni delle ragazze e dei ragazzi nel convitto. Si è promosso lo studio, l’osservazione e il rispetto delle componenti naturalistiche ed umane presenti nell’area della scuola.

Per gli obiettivi specifici inerenti l’attività, attraverso la progettazione e la realizzazione di opere grafiche, pittoriche, plastiche e fotografiche, si è cercato di stimolare e liberare la creatività e il gusto estetico, con risultati spesso sorprendenti sul piano qualitativo.

Svariate le tecniche e i materiali utilizzati: tempere, acrilici, spray, acquarelli, carboncini, pennarelli, penne, matite… Pure quest’ anno la fotografia e la scultura sono state determinanti per la rappresentazione di alcuni temi specifici, naturali ed umani. Come di consueto si sono consultati libri d’arte, manuali, periodici, riviste, ecc. per sperimentare nuovi soggetti e nuove tecniche espressive e si è ascoltata tanta buona musica.

Da settembre a giugno il laboratorio d’arte è stato a disposizione in coincidenza e nei limiti del normale orario di lavoro e in modo pieno e continuativo durante le ore che il sottoscritto ha dedicato alla propria attività, fuori orario di servizio, di norma dalle ore 20.00 alle ore 22.00. In totale sono stati trenta gli studenti impegnati nei vari progetti con una media di circa dieci ad incontro. Hanno partecipato alle attività Angelo Orlando, Federico De Spagnolis, Fabiano De Gasperi, Andry Rakotonanahary, Luca Di Santo, Sara Innocenti, Lucia D’Auria, Giada Brancato, Ilaria Pirfo, Marilyn Batista, Olga Hibovschi, Reghina Catereva, Irina Arribas, Arianna Loiaconi, Giuseppe Bottiglieri, Davide Leo, Alessandro Bortone, Manuel Cacciola, Daniel Caretta, Mattia Coletta, Vicente D’Ambrosio, Luigi D’Attis, Paulo Denilson, Antonio Ferrara, Remigio Flammia, Manuel Mazzolini, Matteo Natarelli, Marcello Pilè, Dario Sorrentino, Valerio Velletri. Ma è importante ricordare che spesso, nel laboratorio sono “passati” numerosi altri allievi che pur non partecipando direttamente alle attività, hanno comunque contribuito a creare un “clima” significativo, fatto di relazioni e scambi di idee, fondamentali per questa nostra specifica istituzione scolastica.

presepe con sfondo dipintoL’ideazione e la realizzazione del presepe a dicembre, con il bel fondale ispirato alla “Madonna dell’umiltà” di Gentile da Fabriano, realizzato da Olga Hibovschi e Giuseppe Bottiglieri rispettandone le proporzioni, è stato un momento di socializzazione importante. Riprendendo un’attività iniziata nel nostro convitto dal prof. Federico Lo Re, quest’anno l’idea base del presepe è stata quella di accostare alla realizzazione plastica tradizionale, uno sfondo dipinto con la Madonna e il Bambino scegliendo, per non creare un “doppio”, di non collocare la consueta grotta con i relativi personaggi.

Il laboratorio ha funzionato anche come “motore” per le uscite didattiche avvenute durante l’anno scolastico a Roma: “Invito a palazzo”, con le collezioni inedite dell’ ‘800 esposte presso alcuni palazzi storici attualmente sedi di banche; la mostra sul movimento pittorico toscano dei Macchiaioli, sempre del diciannovesimo secolo, al Chiostro del Bramante; infine la visita alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna con le collezioni permanenti dell’ ‘800 e del ‘900 e la mostra su Lucio Fontana.

Le convittrici e i convittori, oltre a partecipare con interesse alle attività offerte dal laboratorio, si sono resi protagonisti anche nella progettazione, realizzazione e allestimento delle scenografie ( decorazione di cinque pannelli per le quinte laterali e per il fondo ) necessarie per la rappresentazione teatrale “La città invisibile” del prof. Raffaele Corte e della prof.ssa Alice Collacchi.

Da segnalare inoltre la realizzazione di una scultura per la manifestazione di “Intermundia”a piazza Vittorio, nei “Giardini Nicola Calipari” a Roma, sul tema della città interetnica.

Nell’ambito della festa “Intermundia” organizzata dal nostro Istituto e giunta alla quinta edizione, si è realizzata anche quest’anno una mostra (allestita nell’atrio del convitto) con i lavori grafici, pittorici, scultorei e fotografici realizzati dalle studentesse e dagli studenti che hanno frequentato, durante l’anno scolastico, il laboratorio d’arte del convitto.

«Segni dal Vero»: il film

 

Settore/referenti: Convitto / Paolo Buldini

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