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Istituto Tecnico Agrario Statale "Giuseppe Garibaldi" Roma

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IL "LABORATORIO D'ARTE"

Cos'è il "laboratorio"?

Attivo dall’anno scolastico 2004-2005, il laboratorio d’arte del convitto annesso all’I.T.A.S. “G. Garibaldi" costituisce ormai uno dei punti di riferimento più consolidati.

Il successo è da ricercare anche nel tipo di proposta orientata nell’area artistica e più specificamente nei campi della grafica, della pittura e della fotografia. Pur non rientrando tra le materie studiate nelle rispettive scuole (agrario e aeronautico), gli allievi che si dedicano a tali attività durante il tempo libero, lo fanno con impegno ed entusiasmo e i risultati  sono stati spesso inattesi e sorprendenti.

Elevato è stato il numero degli allievi che in questi anni hanno frequentato il laboratorio e le conseguenze sul piano propriamente educativo sono state importanti. La possibilità di avere a disposizione un luogo in cui manifestare la propria creatività ha favorito infatti anche maggiori scambi sociali tra le ragazze/i del convitto.

Si possono qui ricordare solamente alcuni dei momenti più significativi di questo bellissimo percorso, umano prima che artistico:

  • Il trittico in bianco e nero di Fabrizio Sciola ("Olocausto" [a], 2005, cm. 150 x 100, carboncino, collocato ormai stabilmente nell’atrio del convitto.

  • Le performance serali all’aperto con gli spray, su supporti di grandi dimensioni, di un gruppo di convittori egregiamente improvvisatisi writers.

  • L’allestimento di tre mostre (maggio, a.s. 2004-2005; dicembre e maggio, a.s. 2005-2006) all’interno del convitto delle numerose opere elaborate.

  • La diffusione (organizzata in occasione del Natale 2005 per raccogliere fondi destinati al movimento brasiliano dei Sem Terra) di un catalogo a colori, dei lavori più significativi - e qui vorrei citare almeno le spagnole Laura Ortiz e Andrea Corrons.

  • La partecipazione di un consistente gruppo di convittrici e convittori alla manifestazione di “Intermundia” a maggio 2006, in piazza Vittorio a Roma, dove è stata premiata l’opera collettiva “La strada che unisce”

l'opera premiata 'la strada che unisce'

Gli artisti del laboratorio d’arte hanno partecipato anche ai seguenti progetti e manifestazioni:
a.s. 2004-2005: “Percorsi d’arte”;
a.s. 2005-2006: “Intermundia” e “Ragazzi sotto le stelle”;
a.s. 2006-2007: “Naturarte” e “Intermundia”;
a.s.2007-2008: "Segni dal Vero" e "Intermundia"

Paolo Buldini

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NON SOLO PENNELLI...

Il laboratorio d’arte non è solo disegno, il suo successo è dovuto anche al tipo di proposta "flessibile" in quanto non è orientato esclusivamente nelle aree tradizionalmente artistiche come pittura, grafica e fotografia, ma va oltre.

È infatti impegnato ad assolvere ai molteplici compiti che riguardano l’assistenza tecnico artistica per le performances da svolgere nell’ambito delle attività curriculari ed extracurriculari dell’anno scolastico in corso: dal teatro allo spettacolo, alla musica, all’allestimento delle mostre didattiche o tematiche.

Il laboratorio comincia a funzionare già qualche mese prima di Natale, quando convittori/trici sono dediti ad una tradizione di Convitto ormai consolidata come la preparazione del presepe, che viene realizzato ex novo ogni anno e comunque interamente fatto a mano.

presepe Natale 2007

Diventa poi "officina" per la realizzazione di fondali e strutture scenografiche per rendere più suggestive le feste di fine anno scolastico, a cominciare dall’A.S.2003/04 anno in cui si tenne la prima edizione di Intermundia con uno speciale allestimento "multietnico" ed interregionale organizzato in vari settori regionali italiani e degli altri paesi rappresentati dai convittori/trici iscritti, tra i quali ci piace ricordare in particolare il Salone delle feste omaggio all’Albania.

video della giornata -  15'45"

Il laboratorio realizza scenografie teatrali per i progetti "Teatro/Scuola".

Ricordiamo:

  • le suggestive scenografie in notturna de: "'A Livella" e de "Il Cimitero della Civiltà", nell’A.S. 2004/05
  • l'articolato e complesso apparato scenografico composto dall'ATRIUM VESTAE, da archi romani, dalla rappresentazione stilizzata di un Vulcano e dai murales dipinti sulle pareti della serra (ancora visibili) utilizzati come fondale fisso del palco centrale in occasione della manifestazione "Itasgari's World".

clic sull'immagine per aprire la galleria fotografica

cimitero della civiltà  itasgari's world

Il laboratorio gioca ancora un ruolo determinante e qualificante, in quanto è la sede in cui si tiene il CORSO DI ARTE DEI GIARDINI offerto agli studenti convittori/trici frequentanti l’ITAS "G. GARIBALDI", come spunto per approfondimento di tematiche curriculari e professionali di grande spessore culturale.

E infine, ogni qualvolta se ne renda necessaria la collaborazione con i corsi di arte, disegno e foto, è attiva la collaborazione per l’allestimento delle varie mostre di cui si tratta in dettaglio su questo sito.

Federico Lo Re

 

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